Modifica di ordinanze sul servizio civile: adeguamenti mirati e ottimizzazioni dell’esecuzione
Il 19 giugno 2026 il Consiglio federale ha approvato le modifiche all’ordinanza sul servizio civile (OSCi) e all’ordinanza sul trattamento dei dati nel sistema automatizzato d’informazione del servizio civile. Queste modifiche non sono legate né per quanto riguarda la data della decisione del Consiglio federale né per quanto riguarda i contenuti alla votazione del 14 giugno 2026 sulla modifica della legge sul servizio civile (LSC).
La revisione delle ordinanze prevede diversi cambiamenti nel servizio civile: tra questi figurano l’adeguamento delle basi giuridiche per una nuova offerta formativa per i civilisti, l’aumento dei tributi per gli istituti d’impiego per fare in modo che non vi sia incidenza sul mercato del lavoro, e nuove disposizioni in materia di sicurezza sul lavoro e protezione della salute.
Panoramica delle principali modifiche
Nuova offerta formativa dal 2028
I civilisti dovranno frequentare corsi anche in futuro per acquisire le competenze necessarie per svolgere i loro impieghi. La nuova struttura modulare dei corsi sarà maggiormente in linea con le esigenze dei singoli ambiti di impiego e terrà maggiormente conto della grande varietà degli ambiti d’attività, rendendo così più efficace il servizio civile. Per l’introduzione della nuova offerta formativa è necessario un bando OMC affinché gli operatori dei corsi interessati possano candidarsi. Le modifiche di ordinanza entreranno quindi in vigore il 1° gennaio 2028.
Aumento dei tributi per evitare distorsioni del mercato del lavoro
Gli istituti d’impiego versano alla Confederazione un tributo come conguaglio per la prestazione lavorativa dei civilisti. Dal 1° gennaio 2027 l’importo del tributo per giorno di servizio (importo giornaliero) viene aumentato del 7,5 per cento.
L’incremento si basa sull’evoluzione dell’indice dei salari nominali tra il 2016 e il 2024: dato che dall’ultimo adeguamento (2019) il salario nominale è aumentato del 5 per cento, è necessario adeguare il tributo. Il Consiglio federale stabilisce l’ammontare del tributo.
Attività non ammesse
Per garantire in modo più coerente che gli impieghi del servizio civile non causino distorsioni del mercato del lavoro, dal 2027 non sono più consentite attività:
nell’ambito dell’informatica;
nella gestione del personale;
nella comunicazione;
nel marketing;
nei servizi di ristorazione per gli ospiti dell’istituto d’impiego.
Inoltre, i civilisti dovranno dedicare almeno il 50 per cento del tempo d’impiego a compiti che rientrano nei compiti principali del rispettivo ambito di attività. Dovranno essere impiegati nei settori in cui le risorse per adempiere importanti compiti della comunità mancano o sono insufficienti (art. 2 legge sul servizio civile). L’articolo 4 della legge sul servizio civile definisce gli ambiti d’attività e precisa quindi in quali settori sussiste questa necessità. Sono possibili eccezioni solo a determinate condizioni.
Riconoscimento quale istituto d’impiego: nuove condizioni per la revoca
In futuro l’Ufficio federale del servizio civile potrà revocare più facilmente il riconoscimento quale istituto d’impiego se negli ultimi tre anni sono stati prestati in media meno di 26 giorni di servizio.
Sicurezza sul lavoro e protezione della salute
Le disposizioni per garantire la sicurezza sul lavoro e la protezione della salute vengono precisate e in parte inasprite, con l’obiettivo di ridurre il rischio di gravi incidenti e malattie durante l’impiego e gli eventuali danni per i civilisti e gli istituti d’impiego.
Le aziende agricole private e le aziende attive in campo ambientale in cui i civilisti guidano veicoli pericolosi (p. es. carrelli elevatori) o utilizzano apparecchi e macchine pericolosi (p. es. motoseghe, tagliasiepi elettrici, falciatrici) devono essere affiliate a una soluzione settoriale certificata dalla Commissione federale di coordinamento per la sicurezza sul lavoro (CFSL).
In questo modo si garantisce che le persone responsabili all’interno dell’istituto d’impiego dispongano delle conoscenze necessarie per riconoscere tempestivamente i pericoli e ridurre i rischi in modo efficace.
I civilisti devono essere istruiti in modo adeguato. La formazione impartita deve fornire le conoscenze pratiche necessarie per un uso sicuro e corretto di tali veicoli, apparecchi e macchine e comprendere i seguenti temi:
processi di lavoro e manovre specifiche sicuri;
dispositivi di sicurezza;
dispositivi di protezione;
misure di emergenza;
istruzioni specifiche in termini tecnici e operativi.
La formazione contribuisce in modo significativo a ridurre il rischio di incidenti e ad aumentare la sicurezza sul lavoro.
FAQ
Aspetti generali
Le nuove disposizioni entrano in vigore il 1° gennaio 2027, ad eccezione di quelle relative ai corsi, che entrano invece in vigore il 1° gennaio 2028.
Le modifiche all’ordinanza non sono legate né per quanto riguarda la data della decisione del Consiglio federale né per quanto riguarda i contenuti alla votazione del 14 giugno 2026 sulla modifica della legge sul servizio civile (LSC).
Offerta formativa
Le persone che devono prestare servizio civile [JS1] sono tenute a frequentare corsi per acquisire le competenze e le conoscenze necessarie per effettuare l’impiego nel rispettivo ambito d’attività. Nell’ambito del sondaggio annuale, numerosi istituti d’impiego hanno segnalato la necessità di migliorare l’offerta formativa. Il CIVI ha accolto questi riscontri e coglierà l’occasione della nuova messa a concorso dei corsi, prevista da giugno 2026, per adeguare l’assetto didattico. L’obiettivo è fare in modo che l’offerta formativa risponda ancora meglio alle esigenze degli istituti d’impiego.
Tributi
Per tutti gli impieghi convenuti dal 1° gennaio 2027. Per gli impieghi convenuti entro il 31 dicembre 2026 viene invece ancora applicata la tariffa attualmente in vigore.
Per evitare che gli impieghi del servizio civile incidano sul mercato del lavoro a scapito delle imprese a scopo di lucro e dei lavoratori retribuiti, gli istituti d’impiego versano alla Confederazione un tributo finanziario a titolo di compensazione della prestazione lavorativa ricevuta dai civilisti (art. 46 cpv. 1 legge sul servizio civile).
L’importo della tariffa di base dei tributi è legato all’andamento dei salari nominali, che il CIVI deve verificare periodicamente. Il tributo viene adeguato quando i salari nominali registrano un aumento di almeno il 5 per cento rispetto all’ultimo adeguamento.
Dall’ultima verifica è emerso un incremento dei salari nominali del 7,5 % rispetto al 2016 (anno dell’ultimo adeguamento), per cui dal 1° gennaio 2027 i tributi saranno aumentati nella stessa misura.
Perché solo la tariffa di base è legata all’andamento dei salari nominali.
Attività non ammesse / quota del 50 per cento di compiti all’interno dell’ambito d’attività
Per limitare ulteriormente l’incidenza sul mercato del lavoro e aumentare l’efficacia degli impieghi del servizio civile, non saranno più ammesse attività nei settori dell’informatica, della gestione del personale, della comunicazione, del marketing e nei servizi di ristorazione per gli ospiti esterni all’istituto d’impiego.
Inoltre, i civilisti dovranno dedicare almeno il 50 per cento del tempo d’impiego a compiti che rientrano nei compiti principali del rispettivo ambito di attività. Dovranno essere impiegati nei settori in cui le risorse per adempiere importanti compiti della comunità mancano o sono insufficienti (art. 2 legge sul servizio civile). L’articolo 4 della legge sul servizio civile definisce gli ambiti d’attività e precisa quindi in quali settori sussiste questa necessità.
Il CIVI può approvare mansionari in cui meno del 50 per cento del tempo d’impiego è dedicato a compiti che rientrano nel rispettivo ambito di attività, se sono soddisfatte le seguenti condizioni: almeno ogni due anni vengono effettuati impieghi sulla base di un mansionario che prevede almeno una quota del 50 per cento di compiti all’interno dell’ambito d’attività; l’istituto d’impiego è inoltre disposto a impiegare civilisti convocati d’ufficio secondo mansionari nei quali è previsto meno del 50 per cento del tempo d’impiego per compiti all’interno dell’ambito d’attività.
Sì, i civilisti già convocati potranno essere impiegati come previsto.
Sì, i civilisti già convocati potranno essere impiegati come previsto.
L’istituto d’impiego deve accettare che nell’ambito di un mansionario nel quale la quota di compiti all’interno dell’ambito d’attività è inferiore al 50 per cento vengano impiegati civilisti convocati d’ufficio. Se vogliono mantenere un mansionario di questo tipo, gli istituti d’impiego non possono infatti rifiutare eventuali richieste del CIVI di impiegare civilisti convocati d’ufficio nell’ambito di tale mansionario.
Sicurezza sul lavoro e protezione della salute
Queste attività comportano un rischio maggiore di incidenti. Il CIVI intende quindi garantire che le persone responsabili dei civilisti all’interno degli istituti d’impiego ricevano istruzioni adeguate, impartite da enti specializzati, per riconoscere i pericoli e adottare le misure necessarie a ridurre i rischi, così da prevenire il rischio di incidenti gravi.
Le disposizioni per garantire la sicurezza sul lavoro e la protezione della salute sono state precisate e in parte inasprite con l’obiettivo di ridurre al minimo il rischio di gravi incidenti e malattie durante l’impiego e gli eventuali danni per i civilisti e gli istituti d’impiego.
Tutti quelli per i quali è richiesta una formazione formale, ad esempio carrelli elevatori, motoseghe
Tutti quelli che possono causare lesioni gravi o addirittura letali se usati in modo non corretto, ad esempio tagliasiepi elettrici, falciatrici