Votazione sulla modifica della legge federale sul servizio civile
Il numero di ammissioni al servizio civile è tuttora elevato, così come il numero di militari che presentano una domanda di ammissione dopo aver già adempiuto una parte significativa del loro obbligo di prestare servizio nell’esercito. Sono quindi previste sei misure volte a inasprire le condizioni di ammissione al servizio civile e garantire così il rispetto dell’articolo costituzionale secondo il quale non si è liberi di scegliere tra il servizio militare e il servizio sostitutivo (servizio civile).
Chi non riesce a conciliare il servizio militare con la propria coscienza può presentare una domanda per prestare servizio civile. Dal 2009 vale la regola che chi vuole prestare servizio civile deve svolgere un numero di giorni pari a una volta e mezzo quello previsto per il servizio militare. Accettando questa condizione si dimostra che la decisione è motivata da un conflitto di coscienza
La misura mira a ridurre il numero di militari che lasciano l’esercito per il servizio civile dopo aver completato la scuola reclute. Chi passa al servizio civile dovrà prestare almeno 150 giorni di servizio, a prescindere dal numero di giorni di servizio militare rimanenti. Si impedisce così che la durata del servizio civile si riduca a poche settimane o persino pochi giorni.
La misura mira a ridurre il numero di militari con funzioni impegnative che lasciano l’esercito per il servizio civile, con conseguente perdita di personale qualificato per l’esercito. La misura riguarda i sottufficiali superiori e gli ufficiali, che godono di un trattamento privilegiato sotto forma di un fattore inferiore (1,1).
L’esercito è a corto di personale medico. Attualmente i medici e gli studenti di medicina possono sfruttare il servizio civile per maturare un’esperienza in un settore utile al loro percorso professionale. Per loro il servizio civile risulta perciò particolarmente vantaggioso. Per questo motivo non saranno più consentiti gli impieghi di servizio civile che richiedono studi di medicina umana, odontoiatria o veterinaria. In presenza di un conflitto di coscienza, medici e studenti di medicina potranno comunque prestare servizio civile in un altro settore.
Questa misura mira a impedire che i militari con 0 giorni di servizio rimanenti possano essere ammessi al servizio civile, evitando così il tiro obbligatorio.
In caso di chiamata al servizio attivo o d’appoggio, rimane tuttavia possibile presentare una domanda per il servizio civile.
La misura mira ad allinearsi al ritmo degli obblighi imposti ai militari, rafforzando così l’equivalenza dei servizi. A partire dall’anno successivo a quello del loro primo impiego, i civilisti saranno tenuti a prestare servizio ogni anno. Finora gli impieghi di servizio civile potevano essere pianificati con una certa libertà.
Il servizio civile prevede un impiego «di lunga durata» di 180 giorni, che corrisponde alla scuola reclute del servizio militare ma dura di più. D’ora on poi, chi presenta domanda di ammissione al servizio civile prima o durante la scuola reclute dovrà svolgere l’impiego di lunga durata già nell’anno successivo all’ammissione. Per chi passa al servizio civile varrà perciò la stessa regola prevista per il servizio militare: le persone licenziate dalla scuola reclute sono infatti rapidamente richiamate in servizio.
Argomenti del Consiglio federale e del Parlamento
Il servizio civile è l’eccezione alla regola che obbliga tutti gli uomini svizzeri a prestare servizio militare. Grazie alla modifica di legge, questo principio viene applicato in modo coerente. Soprattutto l’elevato numero di passaggi tardivi dall’esercito al servizio civile rappresenta un problema da risolvere. Inoltre, oggi il servizio civile è troppo attrattivo. I vantaggi di cui godono attualmente i civilisti vanno pertanto eliminati.
Gli argomenti dal Comitato referendario
La revisione provoca una riduzione massiccia del numero di persone che prestano servizio civile, senza tuttavia rafforzare l’esercito. I civilisti verranno così a mancare laddove se ne ha più bisogno, a scapito della coesione sociale, dell’ambiente e della sicurezza della Svizzera. L’esercito e il servizio civile non vanno messi in competizione tra loro: abbiamo bisogno di chiunque sia disposto a dare il proprio contributo. La revisione viola la Costituzione ed è solo il primo passo verso l’abolizione del servizio civile.
FAQ
La Costituzione (art. 59 cpv. 1 Cost.) non prevede la libera scelta tra servizio militare e servizio civile. La dimostrazione del conflitto di coscienza («prova dell’atto») è fornita dalla durata prolungata del servizio (fattore 1,5). Tuttavia, dall’abolizione dell’esame di coscienza nel 2009, le ammissioni sono passate da circa 3700 (2008) a oltre 7200 (2025). Secondo il Consiglio federale e il Parlamento, questi sviluppi sono la riprova che il principio della «prova dell’atto» viene sempre più svuotato di significato e che – di fatto – il servizio civile sta diventando un’alternativa libera al servizio militare.
La presente modifica della LSC è, dal punto di vista contenutistico, indipendente dai lavori in corso in Parlamento e in Consiglio federale relativi all’eventuale introduzione dell’obbligo generale di prestare servizio di sicurezza. La modifica interviene esclusivamente nell’attuale ordinamento giuridico del servizio civile e non compromette alcuna decisione su una futura configurazione dell’obbligo di prestare servizio.
Sì. La soluzione basata sulla prova dell’atto, in vigore dal 2009 e secondo la quale la dimostrazione di un conflitto di coscienza consiste nel prestare un numero di giorni di servizio pari a 1,5 volte quelli rimanenti nel servizio militare, rimane invariata. Non viene introdotta alcuna verifica dell’obiezione di coscienza.
La durata del servizio risulta dal massimo tra due valori:
- Variante A (diritto vigente): numero di giorni di servizio militare ancora da prestare × fattore 1,5
- Variante B (nuova): durata minima assoluta di 150 giorni di servizio civile
È sempre determinante il numero più elevato. Ad esempio, chi ha ancora 120 giorni di servizio militare da svolgere continuerà a prestare 180 giorni di servizio civile (120 × 1,5 = 180 > 150). Chi ha ad esempio ancora 80 giorni da svolgere presterà invece 150 giorni di servizio civile al posto dei precedenti 120.
Sì. Se il progetto di revisione verrà approvato, i medici potranno continuare ad accedere al servizio civile. Potranno essere impiegati in tutti i settori riconosciuti del servizio civile, ma i mansionari che richiedono una laurea in medicina saranno aboliti. In altre parole, i medici non potranno più svolgere il servizio civile in qualità di medici.
Se approvata dal popolo, la modifica di legge entrerà in vigore in una data che sarà stabilita dal Consiglio federale. Il CIVI la comunicherà per tempo agli istituti d’impiego. Le procedure di ammissione in corso e i rapporti di servizio in essere saranno disciplinati con disposizioni transitorie.
Se il progetto verrà respinto dal popolo, la modifica di legge non entrerà in vigore. L’attuale legge sul servizio civile continuerà ad applicarsi senza modifiche.