Servizio civile: il 98,3% presta tutti i giorni di servizio prima del licenziamento dall’obbligo
Thun, 15.09.2025 — L’anno scorso il 98,3% dei civilisti ha completato tutti i giorni di servizio - un nuovo record. In totale 4705 persone sono state licenziate in via ordinaria dal servizio civile. L’obbligo di servizio significa che vanno prestati tutti i giorni di servizio previsti entro dodici anni (la durata del servizio civile è 1,5 volte più lunga del servizio militare).
L’Ufficio federale del servizio civile (CIVI) attribuisce il risultato soprattutto all’elevato senso del dovere dei civilisti. Al fine di garantire l’adempimento dell’obbligo di servizio, laddove necessario il CIVI applica coerentemente anche le disposizioni disciplinari e penali della legislazione sul servizio civile. Inoltre, con la nuova applicazione ZiviConnect, supporta i civilisti e gli istituti d’impiego nella pianificazione efficiente degli impieghi.
Al 31 dicembre 2024 le persone licenziate in via ordinaria dal servizio civile erano 4705. Di queste, 4623 hanno prestato tutti i giorni di servizio previsti, il che corrisponde a una quota del 98,3 per cento. Ciò significa che per la terza volta consecutiva (2023: 97,8%; 2022: 97,4%) l’esecuzione del servizio civile supera nettamente l'obiettivo del 97%.
Controllo dell’obbligo di servizio a dimostrazione del conflitto di coscienza
L’obbligo di servizio presso il servizio civile significa che vanno prestati tutti i giorni di servizio previsti entro dodici anni (la durata è generalmente 1,5 volte più lunga del servizio militare). Il completo adempimento di questo obbligo è un requisito legale centrale per dimostrare l’esistenza di un conflitto di coscienza. In questo modo si rende verosimile l’impossibilità di prestare servizio militare.
Già nei primi anni dopo l’ammissione, il CIVI fornisce un supporto mirato e un monitoraggio annuale dell’obbligo di impiego affinché i civilisti possano prestare tutti i giorni di servizio.
Due terzi dei pochi casi con giorni di servizio rimanenti al momento del licenziamento dall’obbligo sono dovuti a soggiorni autorizzati all’estero, esoneri o luoghi di soggiorno sconosciuti. Solo una piccola parte riguarda violazioni dell’obbligo di prestare servizio o motivi di salute.