Avete bisogno di civilisti per far fronte alla crisi del coronavirus?

Sostegno da parte dei civilisti : come presentare una richiesta?

Dal 1° maggio 2021 gli istituti d’impiego già riconosciuti non possono impiegare un numero di civilisti maggiore rispetto a quello previsto dall’appendice dell’ordinanza sul servizio civile (OSCi). Potranno impiegare un numero di civilisti maggiore rispetto a quanto finora consentito, sempre entro la soglia stabilita dall’OSCi; tuttavia questi impieghi dovranno essere soggetti al pagamento di tributi. Per quanto riguarda il contact tracing, sarà possibile aumentare il numero di civilisti fino al 31.3.2022.

Nel caso in cui l’evoluzione della pandemia lo rendesse necessario, il CIVI fisserà nuovamente l’inizio e la fine di eventuali nuovi impieghi per far fronte a situazioni d’emergenza. Tutte le domande dovranno continuare a essere inviate tramite la Gestione delle risorse della Confederazione (ResMaB). 

Il servizio civile non è un’organizzazione di primo intervento e in situazioni di emergenza viene mobilitato a titolo complementare e sussidiario. Pertanto le richieste di sostegno per gli impieghi in situazione d’emergenza vengono coordinate dai servizi competenti dei Cantoni e della Confederazione. Ciò significa che un istituto d’impiego, pur essendo riconosciuto, non ha la garanzia di poter occupare tutti i posti d’impiego approvati: ciò dipende dalla disponibilità di civilisti.

Volete organizzare gli impieghi secondo le disposizioni per gli impieghi ordinari?

Il vostro è un istituto d’impiego riconosciuto


Ultima modifica 17.09.2021

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