Il servizio civile nel sistema dell’obbligo di prestare servizio

La Svizzera dispone di un sistema dell’obbligo di prestare servizio che caratterizza la società e offre lo spunto per dibattiti. Il servizio civile fa parte di questo sistema ed è in stretta interrelazione con le altre parti che lo costituiscono. Per valutare il sistema è fondamentale possedere una visione d’insieme.

Il sistema dell’obbligo di prestare servizio comprende «tutti gli obblighi in materia di prestazione personale del servizio definiti a livello federale: l’obbligo di prestare servizio militare secondo l’articolo 59 della Costituzione federale (Cost.) e l’obbligo di prestare servizio di protezione secondo l’articolo 61 Cost. (…)»1. L’obbligo di prestare servizio civile deriva dall’obbligo di prestare servizio militare. Nella Costituzione federale si legge a questo proposito: «Gli uomini svizzeri sono obbligati al servizio militare. La legge prevede un servizio civile sostitutivo. Per le donne il servizio militare è volontario». Chi è idoneo al servizio militare o al servizio di protezione deve adempiere il suo obbligo prestando servizio di persona. Chi non presta servizio personalmente, ossia chi non è idoneo al servizio militare o al servizio di protezione, o non adempie interamente l’obbligo di prestare servizio di persona paga una tassa d’esenzione dall’obbligo militare.

Il sistema dell’obbligo di prestare servizio prevede inoltre «una normativa ricca di sfaccettature, comprendente le modalità secondo cui le persone soggette all’obbligo di prestare servizio sono attribuite alle organizzazioni d’impiego dell’esercito, del servizio civile e della protezione civile nonché le prestazioni che le persone assoggettate devono fornire nelle rispettive organizzazioni»2. Le disposizioni riguardanti il servizio civile sono contenute nella legge sul servizio civile che ne sancisce gli obiettivi e le condizioni di ammissione. Fanno parte della «normativa ricca di sfaccettature» del sistema dell’obbligo di prestare servizio anche le disposizioni finanziarie riguardanti coloro che non prestano servizio di persona (tassa d’esenzione dall’obbligo militare) e coloro che lo prestano (indennità di perdita di guadagno). Questi ultimi hanno diritto all’indennità di perdita di guadagno per ogni giorno di servizio computabile. L’importo viene calcolato e versato dalle casse di compensazione cantonali e dalle relative agenzie.

L’obiettivo del sistema dell’obbligo di prestare servizio è fare in modo che le organizzazioni d’impiego dell’esercito e della protezione civile siano in grado di gestire situazioni particolari e straordinarie; a tal fine le persone assoggettate possono essere chiamate in servizio secondo le necessità. Nella misura in cui siano in grado di farlo, tutte le persone assoggettate dovrebbero prestare servizio di persona. Il sistema deve inoltre far sì che gli strumenti di politica della sicurezza assicurino una reazione adeguata alle minacce e ai pericoli.

Il 9 aprile 2014 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) di istituire un gruppo di studio per effettuare una verifica globale del sistema dell’obbligo di prestare servizio. Nell’estate del 2016, il Consiglio federale ha preso visione del rapporto del gruppo di studio, che raccomandava di sviluppare il sistema dell’obbligo di prestare servizio secondo il «modello norvegese». Secondo questo modello l’obbligo di prestare servizio militare e servizio di protezione dovrebbe essere esteso alle donne. Presterebbero tuttavia servizio soltanto le persone effettivamente necessarie nell’esercito e nella protezione civile. Si passerebbe così a un modello orientato al fabbisogno con l’obbligo di reclutare tutte le donne e tutti gli uomini svizzeri. Su questa base il Consiglio federale ha incaricato di DDPS di esaminare entro il 2020 l’evoluzione a lungo termine dell’apporto all’esercito e alla protezione civile di persone qualificate soggette all’obbligo di prestare servizio. Un altro obiettivo consiste nel ridurre il numero di licenziamenti dalle scuole reclute per motivi medici e nel diminuire il numero di coloro che passano dall’esercito al servizio civile dopo aver assolto la scuola reclute. Per quanto riguarda il servizio civile, il Consiglio federale si è espresso contro l’introduzione del servizio civile volontario per donne e stranieri.


1 Rapporto del 15 marzo 2016 del gruppo di studio sul sistema dell’obbligo di prestare servizio, p. 24.
2 Ibid.

Ultima modifica 14.02.2018

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